Pazienti Impazienti Cannabis
libera associazione di auto/mutuo aiuto
Pazienti: persone
malate consapevoli della loro provata patologia e motivate ad usare la cannabis
come cura;
Impazienti: è giusto dare alla società e alla legislazione il tempo d¹adeguarsi
alla riscoperta della cannabis come cura. Ma nel frattempo NOI (quelli che già
sperimentano la pianta come cura) rischiamo giornalmente per la nostra
medicina. Perciò siamo impazienti.
Cannabis: l¹antica pianta, proibita negli ultimi cinquanta anni e oggi finalmente
riscoperta da molti, compresi alcuni Ministeri della Salute e case
farmaceutiche. Le patologie curabili con la cannabis sono molteplici come le
modalità d¹assunzione e le posologie.
La cannabis è un fito-complesso
contenente oltre 60 principi attivi correlati tra loro, che lavorano in
sinergia e si bilanciano reciprocamente, sì da essere stata “scoperta” fin
dall’ antichità in tutte le culture del mondo per i suoi usi medici e
alimentari utili alla salute umana, oltre che tessili, energetici, edili
ecc.
In Italia si potrà (forse) importare farmaci brevettati e registrati in
altri paesi, sintesi di uno o l’ altro principio attivo. (Si studia anche come
modificare geneticamente la cellula).
Numerosi studi e testimonianze mostrano che i
farmaci di sintesi sono meno efficaci e producono effetti collaterali assenti
nel fitocomplesso naturale.
Mentre si riconoscono le potenzialità terapeutiche della
C., si vorrebbe inasprire la legge contro le
persone che usano, detengono o autocoltivano… la stessa pianta!
Forse
non tanto paradossalmente, in quanto nessuna industria farmaceutica
investirebbe in ricerca, commercializzazione e marketing se i suoi profitti non
fossero garantiti da leggi proibizioniste e repressive, un monopolio di
fatto.
Sarebbe come se per
garantire il fatturato della cirio si sbattesse in galera o in comunità per
anni chi ha il suo orticello di pomodori.
D’ altronde il ministro della salute
Sirchia non ha detto che il cibo biologico è cancerogeno e le uniche verdure
sicure, perché create e controllate nei laboratori, sono quelle brevettate OGM?
-Vogliamo essere liberi di
acquistare o coltivare la nostra medicina senza incorrere in sanzioni penali.
-Non vogliamo ricorrere a preparati di
sintesi perché abbiamo già sperimentato su di noi la pianta al naturale.
-Vogliamo che la nostra sperimentazione
venga per lo meno certificata dai medici che ci seguono, oggi intimiditi dall’
approccio ideologico-repressivo del governo.
LA CANAPA PORTA AL PETTINE GROSSI NODI E LA SUA FIBRA LUNGA INCEPPA SEMPRE I
MECCANISMI
I mezzi:
- associazione alla
luce del sole di tanti più pazienti possibile, suddivisi per patologie
- favorire gli scambi interpersonali tra pazienti sulle patologie e sulle cure
specialmente a livello locale, di persona o via internet/posta o telefono
- medici sensibili
al problema e/o specialisti (i medici di base possono almeno rilasciare
certificati sullo stato del paziente prima e dopo la cura)
- team legale a livello nazionale, al quale potremmo fornire studi, ricerche e
testimonianze sulle specifiche patologie
- stimolare la pubblica attenzione al problema, con una campagna di
comunicazione in cui presentarci come gruppo compatto di TOT persone
consapevoli della loro patologia e forti della LORO cura.
- produrre materiale
informativo per smascherare l’ ignoranza/arroganza della proposta “riforma”
Fini/Mantovano e partecipare alle manifestazioni del movimento perché la ns
testimonianza è un punto di partenza per tutti quelli che costruiscono il mondo
diverso possibile.
la campagna potrebbe partire con trasmissioni mensili da emittenti radio di
base
- essere visibili
negli ambulatori e altrove con locandine per offrire a tutti coloro che si
autocurano con la cannabis la possibilità di scambiarsi esperienze ed un sito
internet, www.pazienticannabis.org,
la cui crescita necessita della collaborazione di tutti.
Prima diventiamo
“massa critica” in grado di incidere sulla società e prima Finirà .
scheda d’adesione?
è sufficiente una email a info@pazienticannabis.org
con indicati:
Nome
Cognome
Email
Patologia
Storia